San Biagio

San Biagio Vescovo e Martire – Compatrono di San Piero Patti

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La statua lignea ottocentesca di San Biagio

 

Da secoli la comunità di San Piero Patti si è affidata alla protezione di San Biagio, vescovo e tra i primi martiri della chiesa cristiana, eletto compatrono della cittadina.

ORIGINI DEL CULTO A SAN PIERO PATTI

Secondo alcune fonti storiche, il culto di San Biagio si diffuse a San Piero verso la fine del quinto secolo tramite missionari legati all’opera di Cristianizzazione portata avanti da San Pancrazio, vescovo di Taormina. A San Piero fu portata una reliquia del Santo: un dente molare, oggi racchiuso da una teca d’argento e custodito nella Chiesa di Santa Maria Assunta.

SAN BIAGIO: STORIA E ORIGINI DEL CULTO NEL MONDO

San Biagio nacque in Armenia, attuale Turchia. Fu vescovo di Sebaste e con molta probabilità anche medico. Il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente). Costantino si era convertito alla religione cristiana e da ben tre anni era stata decretata libertà di culto nell’impero romano. Tuttavia il cognato Licinio, a causa di dissidi tra loro, continuava a perseguitare i cristiani.

San Biagio, catturato dai Romani, al rifiuto di abiurare alla religione cristiana fu sottoposto a numerose pene. Dopo essere stato scorticato dai pettini usati per cardare la lana, venne decapitato.

Si narra che compì numerosi miracoli. In particolare, è ricordato per aver salvato un bambino soffocato da una spina di pesce conficcata nella trachea. Secondo la tradizione popolare, il Santo protegge dai mali della gola.

Le sue reliquie sono custodite, in gran parte, a Maratea, in Basilicata. Nel 723, la nave che le trasportava, diretta a Roma, fu costretta a fermarsi nel porto della città a causa di una bufera e qui vi restarono fino ai giorni nostri. In Sicilia, è patrono di altri comuni, tra i quali Acate, Bronte, Camastra, Caronia, Comiso, Militello Rosmarino, Santa Lucia del Mela.

LA FESTA A SAN PIERO PATTI

Processione di San Biagio 2013
Processione di San Biagio 2013

Fino agli ultimi anni dell’Ottocento, la festa si svolgeva il 3 febbraio secondo il calendario cristiano. Tuttavia, il rigido clima invernale impediva spesso lo svolgersi della processione, l’organizzazione di qualsiasi tipo di festeggiamento all’aria aperta e molti sampietrini residenti nelle campagne erano impossibilitati a scendere in paese a causa della neve. Si decise, di conseguenza, di spostare i festeggiamenti alla prima domenica di ottobre e di unire la festa religiosa alle attività di raccolta e di commercio delle nocciole che avvenivano in quel periodo, principale motore dell’economia locale.

LA CHIESA

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Reliquiario che custodisce un dente molare di San Biagio

Il culto di San Biagio è esercitato da secoli nella chiesa di Santa Maria Assunta. Un dente molare, reliquia del Santo, è qui custodito in una teca d’argento.

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Il grande altare di San Biagio nella Chiesa di Santa Maria Assunta. La statua marmorea è della scuola del Gagini

In fondo alla navata destra, troviamo un artistico altare dedicato al patrono. È realizzato in marmo policromo locale e presenta numerosi intarsi. L’interno della cappella è interamente rivestito con pannelli di legno decorati con motivi floreali a bassorilievo. Sugli stessi pannelli, numerosi spazi incavati di colore rosso, all’origine concepiti per contenere reliquie o ex voto. La statua è una scultura marmorea della scuola del Gagini.

Nella Chiesa sono custodite altre quattro statue:

  • una piccola, alta meno di un metro, un tempo utilizzata per la processione che si svolgeva il venerdì precedente la festa, dopo la messa dei Vespri.
  • una grande in legno, scolpita intorno al 1840 a Palermo. Restaurata nel 2013, è quella attualmente portata in processione in occasione della festa di ottobre. Non si tratta di un unico blocco di legno scolpito, ma è composta da vari pezzi.
  • una moderna di fabbricazione industriale, impiegata per diversi anni nelle processioni prima del restauro di quella lignea.
  • una si trova nella terza nicchia tra quelle superiori del portale d’ingresso della chiesa. La collocazione risale ai lavori di restauro dell’edificio avvenuti intorno ai primi anni cinquanta del secolo scorso.
Portale esterno Chiesa di Santa Maria Assunta - particolare delle statue (San Pietro, Maria SS. Assunta e San Biagio)
Portale esterno Chiesa di Santa Maria Assunta – particolare delle statue (San Pietro, Maria SS. Assunta e San Biagio)

Sulla banderuola del campanile della chiesa è inciso un San Biagio stilizzato.

Sul campanone centrale della torre campanaria, è possibile notare un bassorilievo di San Biagio.

            FUNZIONE RELIGIOSA

Nel corso della celebrazione liturgica del 3 febbraio, sono benedetti il pane, i cereali e la gola. La benedizione di quest’ultima è impartita appoggiando due candele incrociate sulla trachea di ogni devoto: «Per l’intercessione di San Biagio, il Signore ti liberi dal male della gola e da qualsiasi altro male nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».

            PROCESSIONE

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San Biagio – Anno 2013

La processione di ottobre si svolge nel pomeriggio della festa, dopo la Santa Messa solenne. A portare il Santo sono i nudi della Confraternita Maria SS. del Rosario. Il lungo corteo religioso, al quale prendono parte tutti i gruppi parrocchiali, le associazioni e le autorità, percorre un lungo tragitto attraversando le principali vie del paese. Un’altra processione si svolge il venerdì precedente la festa. Il tragitto è quello del borgo antico, dove è condotta una delle statue più piccole del Santo. La processione attraversa i quartieri di Sant’Anna, Arabite, Carmine e Ferraina.

Il 3 febbraio si svolge un’altra processione.

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            TRADIZIONI

Recita un modo di dire antico: «Ittari “tri” comu a San Brasi». Deriva dalla disposizione delle dita di San Biagio della grande statua lignea ottocentesca. Nell’atto di benedire, pone la mano come se stesse “gettando tre” in un gioco con le dita.

Ormai inserita tra le tradizioni è anche la pioggia. In particolare negli ultimi anni, nel giorno della festa o in quelli immediatamente precedenti o successivi, solitamente non mancano abbondanti precipitazioni atmosferiche. Ciò è dovuto al clima, che non è più tipicamente estivo ma autunnale. Per questo e altri motivi molti sampietrini, da oltre un decennio, sarebbero favorevoli a spostare la data della festa autunnale scegliendone una nel mese di agosto.

            FESTA PROFANA

 Fiera mercato

Oggi, durante la festa di ottobre, nelle strade principali della cittadina (via 2 giugno, via Roma, via I  Maggio, via Cavour e piazza Duomo) ha luogo una fiera mercato molto attesa. Vari i generi merceologici: abbigliamento, oggetti per la casa, piante, attrezzi, musica e bazar di ogni sorta. Si tratta di un mercato dalle dimensioni molto più grandi di quelle che si trovano solitamente nei paesi limitrofi in occasioni simili. È una delle tradizioni della festa a San Piero Patti. Fino ad alcuni decenni fa, San Biagio era il momento in cui si salutava definitivamente la stagione estiva e ci si preparava alle rigidità dell’inverno. Il ricavato della raccolta delle nocciole, motore principale dell’economia sampietrina, veniva in parte reinvestito per acquistare tutto ciò che sarebbe servito per affrontare la stagione fredda. Tra l’altro, erano tanti gli oggetti venduti dagli ambulanti che non era possibile reperire comunemente nei negozi. Oggi questa funzione si è persa, ma la fiera costituisce sempre una particolare attrazione con decine di espositori.

Durante la giornata di festa, alcune associazioni sono solite anche organizzare giochi, attrazioni o allestire punti informativi sulle proprie attività. Negli ultimi anni, alcuni artigiani locali hanno riproposto le proprie produzioni tipiche e nella piazza è possibile ammirare oggetti realizzati a mano, frutto di tecniche antiche.

Giochi e attrazioni

Nella piazza Florio, da almeno un paio di decenni, sono installati giochi per bambini (trenino o altri giochi) e il tiro a segno.

Al campo sportivo comunale di contrada Canalaro, sono installati giochi per ragazzi più grandi e adulti.

 

Spettacoli e intrattenimento

La sera del sabato della festa in piazza Gorgone solitamente si esibisce un gruppo musicale o una cover.

 

Fiera del bestiame

Un tempo, quando l’attività agricola era ancora un punto di forza per l’economia della zona, nei giorni precedenti la festa veniva organizzata una grande fiera del bestiame in un’area non lontana dal centro abitato. Era un evento particolarmente sentito che richiamava parecchi acquirenti e venditori dai paesi vicini.

Raccolta nocciole

La raccolta delle nocciole, particolarmente legata alla festa di San Biagio, costituiva un tempo la fonte di economia principale della zona. Buona parte del territorio sampietrino è coltivato a noccioleto. Fino ad alcuni decenni fa, il prezzo del prodotto venduto era abbastanza alto e costituiva un introito per numerose famiglie che erano riuscite, negli anni, ad acquistare un lembo di terra coltivata a noccioleto. Molti sampietrini, di ritorno da un’esperienza di emigrazione, reinvestivano quanto guadagnato acquistando un terreno produttivo. Alcuni terreni erano soggetti al pagamento del “censo” alla Chiesa.

Il giro di lavoro era anche creato dalla manodopera necessaria per la raccolta, che avveniva completamente a mano. Era un lavoro che nelle famiglie coinvolgeva tutti, anche i più piccoli. Con il passare del tempo, la diminuzione progressiva del prezzo, determinata anche dalla forte concorrenza estera, ha comportato l’abbandono di questa coltivazione. Con i ricavi difficilmente si riescono a pareggiare le spese e la raccolta delle nocciole è oggi praticata solo a livello familiare, spesso solo ai fini di tramandare una tradizione antica. Numerosi sono anche i lavorati prodotti localmente anche nelle famiglie. Caratteristici il torrone, le paste alla nocciola, i nzulli, il pane con le nocciole. Oltre alle produzioni più tradizionali, in alcune feste e piccole sagre sono state proposte nuove ricette: lasagne e arancini alla nocciola, liquori e torte di ogni tipo. Una nuova rivalutazione della nocciola e la riconversione di un prodotto un tempo di massa che oggi potrebbe rappresentare un’eccellenza tipica, sarebbero le strade da percorrere per assicurare un futuro al settore.

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