Chiesa di Santa Maria Assunta

39971976

La Chiesa di Santa Maria Assunta sorge in una delle principali piazze del Paese. Non si conosce con esattezza la data di fondazione, probabilmente da ricercarsi intorno al Quattrocento. Nel corso dei secoli, la Chiesa è stata oggetto di numerosi rimaneggiamenti, restauri e aggiunte che ne hanno arricchito gli ambienti e l’architettura.

Alla Chiesa, sopraelevata rispetto al piano stradale, si accede tramite una grande scalinata a forbici di pietra, circondata da un’artistica cancellata in ghisa che reca la data del 1877 e la firma delle fonderie Archimede (Messina).

39972044Il portale esterno, costruito in pietra, porta la data del 1581. Tre staute di Maria SS. Assunta, San Pietro e San Biagio sono collocate nella tre nicchie superiori, mentre altre quattro statue, raffiguranti San Luigi, Santa LuciaSan Sebastiano e Santa Maria Goretti sono poste ai lati della porta, due nicchie per ciascun lato.

Campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta
Campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta

Il campanile, alto quasi trenta metri, è separato dal resto dell’edificio. Vi si accede tramite un ponte che sormonta un arco a tutto sesto, porta dell’antica strada che un tempo conduceva al Castello baronale. Dotato di orologio, al centro è possibile ammirare un finestrone in stile barocco.

All’interno, la Chiesa è strutturata con pianta basilicale a tre navate, intervallate da quattordici colonne monolitiche archivoltate. L’architettura è tipicamente rinascimentale.DSC_0594

L’altare maggiore, finemente lavorato in marmo policromo locale, è del 1809. Dietro l’altare è possibile ammirare il coro estivo. In una nicchia collocata in alto, si trova la figura della Madonna Assunta, titolare della Chiesa. La statua è del 1951, copia di un quadro del Murillo e ha sostituito un precedente simulacro ligneo.

A sinistra dell’altare è collocato un settecentesco Crocifisso ligneo, portato in processione il Venerdì Santo e proveniente dall’antico monastero dei Minori Osservanti, non più esistente.

La volta al di sopra degli altari è decorata minuziosamente con stucchi ottocenteschi, opera di Aidala da Bronte.

Il soffitto della navata centrale è a cassettoni in legno di cipresso. Sono a forma di tronco di piramide dal perimetro ottagonale e recano al centro un fiore stilizzato. Al centro del soffitto, è possibile ammirare, all’interno di una ricca cornice lignea, una statua della Madonna Assunta, ricoperta in oro, nell’atto di essere incoronata da due angeli. Nelle navate laterali, due soffitti uguali costruiti in gesso nel secolo scorso riprendono il disegno dei cassettoni della navata centrale.

In fondo alla navata sinistra troviamo l’altare del Santissimo Sacramento, in marmo policromo (1800) e l’altare di San Giuseppe, con un gruppo ligneo del 1600.

Da una scaletta situata nella navata sinistra presso l’ingresso laterale dell’edificio, è possibile accedere a una cripta con gocciolatoio, dove anticamente avveniva il processo di essiccatura delle salme. L’ingresso è perimetrato da una ringhiera, parte di un’artistica cancellata più grande che in passato serviva a delimitare il presbiterio.

Il pulpito della Chiesa, del 1855, è in marmo rosso locale.

In fondo alla navata destra troviamo l’altare di San Biagio, compatrono di San Piero Patti. La nicchia è foderata con pannelli lignei decorati con motivi floreali. La statua del Santo, in marmo, è di scuola Gaginiana. Nella Chiesa è conservata un’altra statua lignea di San Biagio, scolpita a Palermo a metà dell’Ottocento, restaurata nel 2013 e impiegata nella processione durante la festa di ottobre celebrata in onore del Santo.

Altre opere da notare sono:

Navata destra:

Un crocifisso nero di scuola siciliana, risalente agli inizi del 1400, collocato in un altare a lato di quello di San Biagio. L’altare è in marmo policromo locale ad intagli. Sullo stesso altare è posta Maria SS. Addolorata, statua che portata in processione dalle donne in occasione del Venerdì Santo.

Un altare dedicato a Maria SS. del Tindari, che riporta tracce di affreschi del 1658.

Navata sinistra:

Un quadro di San Michele Arcangelo, di grandi dimensioni.

La statua di Maria SS. della Catena, patrona di San Piero Patti, proveniente dalla Chiesa Madre. È in legno e cartapesta, frutto di un laborioso assemblaggio di pezzi e risalente al seicento nelle parti più antiche. È stata restaurata nel 2013 insieme alla Statua di San Biagio.

Un quadro che rappresenta la Consegna delle chiavi a San Pietro, del XVII secolo della scuola del Novelli, opera di Antonio di Bari, proveniente dalla Chiesa Madre.

Un quadro di Sant’Agata e Santa Lucia, proveniente dalla Chiesa Madre.

L’organo della chiesa, situato sulla cantoria alla quale si accede tramite una stretta scala a chiocciola in pietra. Risale al 1781 ed è opera di Annibale Lo Bianco da Galati Mamertino. Le canne sono in lega di stagno. È considerato uno migliori organi del genere esistenti in Sicilia.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: